Il blog di comunicazione del Dip. di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari “Rodolfo Paoletti” della Statale di Milano
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Stress, infiammazione e microbiota: la rete nascosta che unisce mente, intestino e pelle
«Ogni volta che sono stressato, la mia pelle peggiora.» Quante volte l’abbiamo sentito dire, o pensato noi stessi davanti allo specchio? Quella che per anni è sembrata solo un’impressione oggi trova solide conferme scientifiche. Negli ultimi anni la ricerca ha scoperto l’esistenza di una rete nascosta che unisce cervello, intestino e pelle: un sistema di…
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L’impatto del trauma infantile sulla regolazione epigenetica e la vulnerabilità psichiatrica: evidenze recenti e prospettive intergenerazionali
Le esperienze traumatiche vissute durante l’infanzia rappresentano uno dei più significativi fattori di rischio ambientale per lo sviluppo di disturbi psichiatrici, tra cui il disturbo post-traumatico da stress, la depressione maggiore, i disturbi d’ansia e della regolazione affettiva. Negli ultimi anni, diversi studi hanno dimostrato che le esperienze traumatiche infantili non si limitano a influenzare…
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Vescicole extracellulari come sistemi di trasporto per farmaci chemioterapici
I farmaci chemioterapici comunemente utilizzati in ambito clinico sono molecole altamente attive, ma caratterizzate da una scarsa selettività nei confronti del tessuto neoplastico. Questo limita fortemente il loro impiego, poiché colpiscono indiscriminatamente anche le cellule sane dell’organismo, causando numerosi effetti collaterali. I sintomi più comuni includono nausea, vomito, disturbi gastrointestinali, mielosoppressione, neuropatie (come mioclonie e…
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L’era dell’RNA intelligente: metodi innovativi per mappare l’azione dei farmaci nel tempo e nello spazio
I farmaci a RNA rappresentano una delle più grandi rivoluzioni della medicina moderna. A differenza dei farmaci tradizionali, questi nuovi strumenti terapeutici sono in grado di colpire con precisione bersagli molecolari difficilmente raggiungibili, offrendo soluzioni innovative dove le piccole molecole non arrivano. Un esempio concreto? I vaccini a mRNA sviluppati contro il Covid-19: una risposta…
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Il potenziale nascosto degli scarti del castagno come fonte di composti bioattivi per la salute gastrica
Quando pensiamo al castagno, immaginiamo i primi freddi dell’autunno, le caldarroste, le sagre di paese in cui i frutti vengono utilizzati per la preparazione di piatti di ogni genere. Ma Castanea sativa Mill., il nome botanico che identifica la pianta del castagno (da non confondere con ippocastano, Aesculus hippocastanum L.), custodisce un potenziale molto più ampio, soprattutto…
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Quando il colesterolo buono sfida il tumore
Le lipoproteine ad alta densità (HDL), anche conosciute come ‘colesterolo buono’ e note soprattutto per il loro effetto protettivo sul sistema cardiovascolare, stanno emergendo negli ultimi anni come attori rilevanti anche nel contesto oncologico. Diversi studi hanno infatti evidenziato che le HDL non sono semplici “spazzine” del colesterolo in eccesso, ma possono modulare processi chiave…
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Dalla progettazione enzimatica al biodesign con AI
Nell’era della chimica verde e della biotecnologia sostenibile, gli enzimi sono i super-ingegneri della natura, capaci di eseguire reazioni complesse con velocità, precisione ed efficienza ambientale. Ma comprendere e migliorare queste macchine biologiche non è un compito semplice. È qui che entra in gioco la biochimica computazionale. Mi chiamo Yao Wei e sono una studentessa…
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Rabphilin3A come potenziale marker di potenziamento sinaptico
L’ippocampo è una delle aree principali del cervello coinvolte nei meccanismi dell’apprendimento e della memoria, ed è caratterizzato da un’elevata presenza di neuroni che utilizzano il glutammato come neurotrasmettitore. Per trasferire le informazioni da un neurone all’interno dell’ippocampo si trovano delle strutture altamente specializzate chiamate sinapsi glutammatergiche. Esse sono composte da un compartimento pre-sinaptico, che…


